Guardiagrele è un comune di 9.662 abitanti (al 31 dicembre 2004) della provincia di
Chieti, poggia su una collina a 576 metri sul livello del mare, ai piedi della Majella, nell'entroterra Chietino: fa parte della Comunità montana della Maielletta.
Il Comune è sede del Parco Nazionale della Majella; è annoverato inoltre tra i borghi più belli d'Italia.
Un primo insediamento, di epoca preromana si trovava ai piedi della collina dove ha sede il borgo attuale. Tale villaggio, conosciuto con il nome di Ælion, venne gradualmente
abbandonato nel corso dei secoli a favore di una collocazione più salubre, ma soprattutto più sicura, sulla vicina collina. Il nome Guardiagrele deriva infatti dal latino Guardia
Graelis, ovvero A guardia di Grele, dove Grele non è altro che l'evoluzione del nome del villaggio (da Ælion, poi Grælion, infine Grælis). Importante, a questo proposito, il contributo
dei Longobardi, ai quali si deve la costruzione di parte della fortificazione che circondava il paese e della quale è rimasto il cosiddetto Torrione, una torre oggi diroccata posta nel
punto più alto del perimetro delle antiche mura.
Patrono del paese è San Donato, insieme con Sant'Emidio; il periodo delle feste patronali va dal 6 all'8 agosto.
Compatrono della città è San Nicola Greco, monaco basiliano e archimandrita di un gruppo di monaci partiti dalla Calabria all'inizio dell'XI secolo per fuggire dall'invasione saracena.
Il 7 agosto 1338 il corpo di San Nicola Greco venne traslato nella attuale chiesa di San Francesco (XIV secolo). La festa viene celebrata la terza domenica di
maggio.
Ancora oggi, nel paese è viva la tradizione pasticcera (con i Tre monti o Sise delle monache) come quella secolare della lavorazione
artistica del ferro battuto. La lavorazione del rame risente di un drastico calo di artigiani ed è quasi completamente scomparsa. A partire dal 1970
nella città si tiene ogni anno, nel periodo dal 1 al 20 agosto, la Mostra dell'Artigianato Artistico Abruzzese.
Il Duomo della città è la Chiesa di Santa Maria Maggiore, costruita nel XII secolo interamente in pietra della Majella. Al suo interno è custodito il cosiddettto Tesoro,
costituito da creazioni orafe ed artistiche di stampo medievale.

